Qi Gong & MARTIAL ART

Scuola Vinh Xuan 

La coltivazione di sè attraverso un sapiente allenamento e una mirata disciplina.

Corpo

La nostra Casa

Mente

Il nostro Essere

Respiro

La connessione tra Corpo e Mente

Pratica online GRATUITA per tutto il mese di dicembre!

Lunedì

dalle 11:00 alle 12:00

Guida la pratica Emilie

PARTECIPA

Martedì

dalle 18:00 alle 18:45

Guida la pratica Federica o Davidino

PARTECIPA

Mercoledì

dalle 19:00 alle 20:00

Guida la pratica Davidino

PARTECIPA

Giovedì

dalle 11:00 alle 12:00

Guida la pratica Noreen

PARTECIPA

dalle 19:00 alle 20:00

Guida la pratica Federica o Fausto

PARTECIPA

Venerdì

dalle 19:00 alle 19:30

Guida la pratica Maurizio

PARTECIPA

Sabato

dalle 18:00 alle 19:00

Guida la pratica Federica o Fausto

PARTECIPA

nota: è necessario un account gmail per accedere alle riunioni

Benvenuti nella scuola Vinh Xuan 

Presentazione della scuola Vinh Xuan
Vinh xuan, il nome scelto da noi per la scuola, prende ispirazione da una leggenda.

Nel Tempio Shaolin del Sud, si trovava una stanza speciale, denominata Wing Chun Dim (Stanza della Eterna Primavera) nella quale, per centinaia di anni, monaci esperti si sono allenati per affinare e migliorare loro stessi e la loro arte.

Qui troverai un luogo a te familiare dove poter “coltivare” te stesso, le tue potenzialità fisiche e psichiche, attraverso articoli, video ma sopratutto pratica; un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, poiché le epoche passano, così come le culture, ma la ricerca insita nel profondo di ogni essere umano rimane sempre la stessa…vivere una vita, felice.

 

La nostra Mission:

Nell’occidente industrializzato, stressato e spiritualmente inaridito, dove la vita scorre in maniera sempre più frenetica, è ormai un dato di fatto che stati d’Ansia, stress e timori nell’affrontare le avversità della vita sono purtroppo all’ordine del giorno.

Tali situazioni, per essere affrontate, richiedono presenza mentale, autocontrollo, coraggio e resilienza, ma non sempre questo processo risulta facile se non si hanno gli strumenti giusti.

Il sito vuole essere il nostro piccolo contributo verso la collettività. Crediamo fortemente che, pratiche antiche come quella del Qi Gong e del Gong Fu, possano essere ancor oggi preziosi strumenti da preservare e condividere, per cercare e mantenere uno stato di equilibrio e benessere, sia singolo che comunitario.

Cos’è il Qi Gong

Mi piace definire il Qi Gong (o Chi Kung) come pensiero e corpo in movimento.
Gli esercizi sono semplici ma efficaci: ogni movimento è finalizzato allo scorrere corretto e naturale dell’energia vitale all’interno del corpo.
Alla fine di ogni sessione di pratica ci si sente rinvigoriti; non ci sono sprechi di energia o eccessivi sforzi, tutto avviene in maniera naturale. Chiunque ne può beneficiare, anche persone anziane o ammalate poiché la pratica si adatta perfettamente ad ogni età o condizione fisica.

“Se sei in grado di respirare, allora puoi praticare il Qi Gong

Tutti noi siamo consapevoli che un uso sconsiderato del nostro corpo, del respiro, dei pensieri
come anche gli stati eccessivi di preoccupazione, rabbia e paura, producano irrigidimento, senso di esaurimento e malessere psicofisico.

Dove c’è contrazione e tensione, lo scorrere

dell’energia vitale subisce un rallentamento

Il Chi Kung si basa sul principio di scioglimento e liberazione da quelle tensioni in eccesso, che ostacolano il libero scorrere dell’energia vitale “Qi” all’interno del nostro corpo. La salute e il benessere psicofisico di una persona sono determinati dalla corretta regolazione del flusso, del volume e dalla qualità di questa energia interna.

Come è nata questa pratica?

Gli antichi maestri di Qi Gong scoprirono che questo “Qi” poteva essere controllato, sviluppato e influenzando tramite la respirazione, il movimento del corpo, l’agopuntura, i massaggi, alcune erbe e anche da esercizi di meditazione e visualizzazione. Attraverso queste pratiche poteva essere irrobustito non solo il sé fisico, ma anche il sé psicologico, emotivo, mentale e spirituale. In altre parole, si potrebbe dire che il Qi Gong è uno strumento per crescere e maturare come esseri umani.

Come funziona il Qi Gong?

Abbiamo accennato che gli esercizi di Qi Gong ripristinano lo scorrere dell’energia vitale in tutto il corpo; per la cultura cinese questo può avvenire attraverso la preservazione delle tre radici (Jing, Qi e Shen) considerate alla base della nostra vita:

Jing è l’essenza, “il combustibile grezzo” di ogni essere vivente ed è ereditato dai nostri genitori biologici. Non è una fonte inesauribile di energia tuttavia, anche se non è possibile aumentarne la quantità ereditata si può, attraverso pratiche come il Qi Gong, migliorarne l’utilizzo.
Il Qi Gong è uno strumento utile a raffinare e convertire in maniera efficiente il Jing Originario in Qi. La sua sede naturale nel corpo è stata individuata nei Reni.

Qi è l’energia “raffinata” che mantiene la vita; proviene dalla conversione del Jing Orginario insieme all’aria e al cibo. La conversione e raffinazione del Qi ha sede nel Dan Tien inferiore, una zona che si trova poco sotto l’ombelico.

Shen rappresenta il potere della mente e ha un rapporto di interdipendenza con il Qi, si influenzano a vicenda.

Lo Shen è il conduttore del Qi quindi uno Shen forte porterà ad un Qi forte che può essere guidato con efficacia, ma allo stesso tempo lo Shen stesso per svolgere le sue funzioni ha bisogno di essere ravvivato da un buon flusso di Qi che è la sua fonte di nutrimento.
Queste due radici sono strettamente correlate tra loro: se una è debole lo sarà anche l’altra, e viceversa.

In particolare la radice dello Shen rappresenta la mente, quindi è molto importante che il Qi fornisca sufficiente energia al cervello, che è il suo strumento. Così la mente sarà più lucida, chiara e consapevole e ciò porterà ad un aumento della concentrazione e al sollevamento dello spirito.

 

Gli obbiettivi dell’addestramento del Qi Gong sono quindi:

  • prendersi cura del Jing (Essenza);
  • rafforzare e regolare il flusso di Qi;
  • nutrire lo Shen.

Questo processo può avvenire attraverso:

  • Corpo – imparare a bilanciare il corpo sviluppando una radice stabile e, cosa ancora più importante, imparare a rilassarsi in modo da lasciare fluire liberamente il Qi.
  • Mente – coltivare una mente calma, tranquilla e centrata, così da essere sempre in uno stato mentale di presenza del momento, la mente rappresenta l’elemento chiave per raggiungere il successo nella pratica del Qi Gong, in quanto è in grado di indirizzare il Qi nelle zone del corpo desiderate.
  • Respiro – c’è una stretta connessione tra la mente, respiro e corpo; attraverso il controllo dell’atto respiratorio, il praticante è in grado di calmare la mente e nutrire il corpo.

 

Gli 8 esercizi di Broccato

1 Prima di applicarsi negli esercizi corporei è importante comprendere come la presenza e la visualizzazione mentale siano fondamentali per la riuscita della pratica e ciò può avvenire solo mantenendo una mente calma ed equilibrata. È proprio in base a queste modalità che l’esercizio fisico cinese si distingue dal semplice movimento del corpo. 

Esercizio 1  – Mani in su

Fase iniziale: sistemarsi in posizione eretta con i talloni vicini e le punte divaricate. Rilasciare le tensioni muscolari in eccesso e porre il bacino in posizione retro-versa (spingere il bacino in avanti).

Per ottenere ciò le ginocchia vanno leggermente flesse. Le spalle sono rilassate e naturalmente abbassate, le mani cadono lungo i fianchi con l’indice che arriva all’incirca sulla cucitura dei pantaloni. La testa va sostenuta eretta, come sospesa ad un filo, non rigida, scopo della posizione è di raddrizzare in maniera naturale tutta la spina dorsale dalla prima cervicale al coccige.

Questo raddrizzamento è essenziale per il corretto svolgimento della pratica. Se sentiamo compressioni sul collo , allora la testa non è sospesa verso l’alto, se sentiamo compressione sulle vertebre lombari la schiena non è diritta. Se ci sembra che tutto è apposto ma sentiamo uno stress generale di compressione su tutta la schiena, allora non abbiamo allineato bene il corpo. Con il tempo comunque aumenteranno la sensibilità e la capacità di gestire tale situazione. Tenere questa posizione per qualche minuto, rilassare il corpo ed in particolare passare mentalmente in rassegna tutte le giunture del corpo e “scioglierle”. Dopo avere sciolto le giunture ricontrollare se si è ancora sospesi per la testa. Mantenere questo stato ed effettuare qualche respiro lento e profondo senza forzare.

Esecuzione: sollevare le braccia lentamente con le punte delle dita che si guardano fin sopra la testa, palmi rotati in su come per sostenere il cielo.

Tornare quindi alla posizione iniziale.

Il movimento va ripetuto varie volte e deve essere coordinando alla respirazione: inspirare quando le braccia vanno in su ed espirare quando tornano giu’.

Importante non forzare ne il movimento ne la respirazione.

Questo esercizio aiuta a migliorare le 3 funzioni del corpo: di respirazione, digestione ed escrezione.

Esercizio 2 – Destra e Sinistra

Dalla posizione iniziale fare un passo laterale a sinistra ed assumere la posizione del cavaliere (ginocchia piegate e ginocchio perpendicolare all’alluce). Incrociare la braccia al livello del torace con il bracciodestro all’esterno.

Estendere il braccio sinistro a sinistra con l’indice che punta in alto ed il pollice teso indietro, le

altre dita piegate. Girare la testa a sinistra e guardare a sinistra. Allo stesso tempo chiudere il pugno della mano destra ed estendere il gomito destro fino a che il pugno destro e’ a livello della spalla destra (fedi figura) come se si stesse tendendo un arco.

Quindi incrociare nuovamente le braccia a livello del petto e ricominciare dall’altro lato.

Ripetere il movimento varie volte coordinando il movimento con la respirazione, espirare quando si tende l’arco ed inspirare quando si incrociano le braccia.

Questo esercizio viene utilizzato per rinforzare la parte bassa della schiena e il bacino e aumentare la circolazione del Qi nei reni.

Esercizio 3 – Una mano su, l’altra giù

Dalla posizione iniziale, sollevare la mano destra sopra la testa con il palmo verso l’alto e le dita che puntano a sinistra, alla stesso tempo premere verso il basso con la mano sinistra con il palmo verso il basso e le dita dirette in avanti.

Tornare nella posizione iniziale e ripetere dall’altro lato.

Respirazione: inspirare quando una delle due mani sale ed espirare quando torna nella posizione iniziale.

IMPORTANTE: nel sollevare la mano sopra la testa, occorrerà non sollevare la spalla per non irrigidire l’articolazione impedendo la corretta circolazione del QI.

Al contrario occorrerà extra-ruotare indietro la spalla (cosa che avverrà in automatico eseguendo la corretta postura del polso con la spalla rilassata). Il braccio che spinge in basso non e’ rigido ma ha la tensione di una mano che si appoggia ad un sostegno.

Questo movimento equilibra la circolazione energetica nello stomaco, nella milza e nel fegato.

Esercizio 4 – Guardare dietro

Dalla posizione di partenza ruotare lentamente la testa a sinistra oltrepassando con lo sguardo la spalla.

Tornare lentamente nella posizione iniziale e ripetere dall’altro lato.Sebbene questo esercizio possa apparire semplice, è in realtà molto più complesso e difficoltoso di quanto possa sembrare. E’ fondamentale che ci sia la corretta postura prima di iniziare l’esercizio e che la schiena sia completamente distesa e allineata. Testa sospesa, bacino retroverso, l’attenzione posta nell’addome.

L’idea biomeccanica dell’esercizio e’ di torcere gentilmente la spina dorsale in tutta la sua lunghezza. Perché ciò possa avvenire senza comprimere ne le vertebre cervicali e ne quelle lombari e’ fondamentale che la spina dorsale sia ben distesa.

Respirazione: si può iniziare l’ispirazione a fine torsione in maniera tale che l’aria entrando nei polmoni riporti il corpo nella posizione di partenza e quindi espirare iniziando la torsione

nel lato opposto, oppure al contrario, inspirare quando inizia la torsione, espirare quando si ritorna in posizione di partenza.

Questo esercizio è particolarmente indicato nella cura della confusione mentale.

Quando ruotate la testa da un lato all’altro, sciogliete i muscoli, i vasi sanguigni e i canali energetici presenti nel collo e permette al Qi presente nella vostra testa di regolarsi uniformemente.

a acquisite e registrate a un livello subconscio, se affiancate alla struttura data dalle forme, permettono di scambiare mantendo la stessa estetica e funzionalitá contenuta nelle forme.

Esercizio  5 – Equilibrio

Assumere la stessa posizione del cavaliere.Sollevare le braccia all’altezza delle spalle immaginando di mantenere un grosso pallone. Mantenedo il corpo rilassato ma ben piantato a terra, iniziare ad oscillare con un movimento rotatorio sulle piante dei piedi.

Tornare nella posizione iniziale e ripetere dall’altra parte. Respirazione naturale. Ripetere varie volte.

Secondo la medicina tradizionale cinese questo esercizio aiuta a tenere sotto controllo il fuoco del cuore (lo stress nel linguaggio moderno) che logora il sistema nervoso e che non può semplicemente essere placato restando fermi.

Da un punto di vista biomeccanico invece tramite questo esercizio arriviamo a solleciatere il secondo cuore del corpo umano, la caviglia, evitando in questo modo ristagni eccessivi di sangue in questa zona.

Esercizio 6 – Respirazione

Piegare il corpo e tirare i piedi sistemare la mani sulla zona lombare e piegarsi leggermente indietro (questa parte dell’esercizio va eseguita con estrema cautela, più che un flettere indietro, e’ un portare avanti il bacino). Piegarsi in avanti lentamente tenendo le gambe tese (ove possibile) ed accarezzare con le mani la parte posteriore delle gambe fino ad arrivare ai piedi. Sollevare la testa leggermente e ritornare nella posizione iniziale accarezzando con le mani la parte inerna delle gambe.

Respirazione, inspirare quando ci si tende indietro, espirare quando si scende verso i piedi. Questo esercizio rilassa, stende e sviluppa la muscolatura lombare. Secondo la medicina tradizionale serve ad eliminare ogni ristagno energetico e a portare il Qi lungo la superficie cutanea.

Esercizio 7 – Tirare pugni

Assumere la posizione del cavaliere come già’ fatto per altri esercizi. Le dita dei piedi

“afferrano” il suolo e i pugni sono sui fianchi con il palmo rivolto in alto. Sguardo in avanti e

occhi spalancati.

Spingere il pugno destro a destra lentamente fino a che non e’ completamente steso con il palmo in basso.

Ritornare nella posizione di partenza e ripetere dall’altro lato.

Ripetere varie volte il movimento. La respirazione va effettuata espirando mentre si estende il braccio. Questo esercizio stimola il sistema nervoso e la circolazione sanguigna. In questo movimento e’ fondamentale “l’intenzione”.

Sguardo fisso in avanti è un’indicazione di come il movimento sia estremamente focalizzato ai fini di un miglior scarico delle tensioni.

“L’intenzione muove il Qi, il Qi muove il corpo”.

Esercizio 8 – Picchiare sui talloni

Dalla posizione iniziale sollevarsi sui talloni e tenere la testa diritta come se si stesse reggendo un peso con la stessa. Tornare nella posizione iniziale abbassando i talloni. Inspirare quando si va su ed espirare scendendo. Ripetere varie volte.

In una fase più avanzata questo esercizio va con una leggera caduta sui talloni (piccola e relativa all’ultima fase dell’esercizio quando manca un centimetro a che i talloni tocchino terra), al fine di massaggiare tutti gli organi interni attraverso le vibrazioni che si sviluppano dalla caduta.

Suggerimenti di Pratica

Eseguire gli 8 esercizi dopo aver dedicato alcuni movimenti di scioglimento delle tensioni articolari. Se capita di essere troppo tesi è bene non intestardirsi sulla corretta esecuzione degli esercizi, ma eseguirli nella maniera più’ sciolta e naturale possibile senza irrigidimenti e forzature.

L’ideale sarebbe praticare all’aperto, altrimenti mantenere arieggiata la stanza.

Fare sempre qualche respiro lento e profondo (non forzato) prima di iniziare.

Evitare di fare gli esercizi subito dopo aver mangiato.

Rispetto alla durata e all’intensità degli esercizi, questi sono relativi alle proprie condizioni fisiche. Tradizionalmente il numero di ripetizioni per esercizio e’ di 12 ripetizioni per esercizio.

Gli esercizi cinesi possono essere integrati a qualsiasi altro percorso di benessere o sportivo.

Per chi e’ già praticante con una certa esperienza, è bene utilizzare la concentrazione mentale sulla “radice del Qi” (situato tra l’ombelico e pavimento pelvico) prima di iniziare l’esecuzione di ogni sequenza al fine di massimizzare la percezione fisica, l’incremento e il flusso del Qi.

La percezione del Qi secondo le indicazioni tradizionali, è un qualcosa di estremamente fisico e non intellettuale, ognuno di noi percepirà tale forza vitale all’interno di sé in modi differenti.

Volontà e costanza saranno le chiavi del vostro successo!

Buona pratica!

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